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I luoghi delle Triplici Cinte in Italia


Accademia Platonica


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La Cattedrale di Santa Eulalia


Barcellona



La Cattedrale di Santa Eulalia



La Cattedrale di Santa Eulalia è la chiesa principale di Barcellona; il suo nome completo è "Cattedrale della Santa Croce e di Santa Eulalia" (in catalano, Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia). Eulalia, martire cristiana vissuta nel IV sec., venne catturata e torturata dai Romani affinché ripudiasse il proprio credo e si votasse agli dei pagani. Per convincerla, ella venne esposta in pubblico completamente nuda, ma Dio ebbe pietà di lei e fece scendere, sebbene fosse già primavera, una nevicata copiosa che ricoprì il suo corpo (sul significato simbolico della nevicata miracolosa, si veda quanto detto in proposito nella pagina dedicata alle Madonne del Latte). La giovane venne dunque prelevata e rinchiusa in una botte chiodata, che venne fatta rotolare via da una discesa. Il luogo in cui avvenne il martirio è ancora oggi ricordato nel toponimo della strada, "Baixada de Santa Eulàlia." Oggi Santa Eulalia è la patrona della città e la sua ricorrenza si festeggia il 12 Febbraio.


Già durante l'Impero Romano una basilica sorgeva nel luogo in cui ora si trova la cattedrale. Distrutta dai saraceni nel 983, venne successivamente ricostruita in forme romaniche tra il 1046 e il 1058. Nel XIII sec. venne aggiunta una cappella romanica, dedicata a Santa Lucia, che successivamente fu incorporata all'interno del chiostro. Per quanto riguarda il simbolismo associato alla santa, abbiamo già affrontato l'argomento in relazione alla Pieve di Santa Lucia a Magliano de' Marsi: si consiglia di darvi un'occhiata in quanto molto… illuminante! La costruzione della cattedrale gotica cominciò nel 1298, sotto il regno di Giacomo II il "Giusto", dopo la demolizione dell'edificio romanico, del quale rimase la sola cappella di Santa Lucia. Tra molte vicissitudini, tra cui la Guerra Civile ed un'epidemia di peste nera, i lavori si conclusero nel 1460. Da allora, il completamento dell'edificio subì dei lunghi arresti; la facciata gotica, infatti, venne terminata solo nel 1889 mentre la guglia centrale addirittura nel 1913.



Interno: la Madonna Nera di Montserrat



La Cappella della Moreneta



Il culto della "Moreneta", la Vergine Nera di Montserrat, è molto attivo e sentito in tutta la Catalogna, e la città di Barcellona, che ne è il capoluogo, ne ha ampia testimonianza. In ben quattro delle chiese più importanti della città è presente una cappella specificamente dedicata a questa icona straordinaria. Nella Cattedrale di Santa Eulalia, la statua della Moreneta, copia dell'originale venerata sul picco del Montserrat, si trova in una cappella ricavata nella navate laterale sinistra della chiesa.



Il chiostro: le oche di Santa Eulalia



La fontana e le oche nel chiostro



Il chiostro è un vero capolavoro di bellezza, che colpisce ed affascina per la vegetazione rigogliosa che accoglie al suo interno. Da un lato troviamo una fontana, alla cui acqua sono attribuiti poteri taumaturgici, ed un cortile recintato nel quale vive perennemente un gruppo di oche. Il loro numero viene mantenuto costante, ed è pari a 13, una per ogni anno di vita della giovane martire titolare. Si dice che Eulalia accudiva le oche nel Barrio di Sarriá; di fatto l'oca è uno di quegli animali dal simbolismo complesso e variegato che vanno al di là della semplice associazione di idee. Il Gioco dell'Oca, tanto per fare un esempio tra molti, è una potente metafora del Cammino iniziatico, nel quale le oche rappresentano quelle intuizioni ed illuminazioni che fanno avanzare l'iniziando più rapidamente: capitare in una casella marcata con questo animale, infatti, permette al giocatore di avanzare dello stesso numero di passi con i quali è giunto nella casella. L'oca ed il simbolo ad essa associata della "Zampa d'Oca" sono una presenza costante e rilevante in tutti i luoghi attraversati dal Cammino di Santiago.



Il chiostro: la Triplice Cinta


Questo luogo già fantastico di per sé, presenta l'ulteriore fascino della presenza simbolica e abbastanza numerosa di elementi ben noti. Su una delle pietre del chiostro, infatti, abbiamo trovato una Triplice Cinta, abbastanza consumata.



La Triplice Cinta nel chiostro

La Triplice Cinta nel chiostro



Molto più numerosi, invece, i Centri Sacri, tutti ben delineati come si può vedere nelle immagini sottostanti.





Impossibilitati a stabilire la loro epoca di tracciatura, possiamo solo dire che poi che alcuni di essi appaiono "a cavallo" delle inferriate che sono state impiantate lungo il muretto, e quindi sono perlomeno anteriori all'istallazione di queste. È altresì da sottolineare che tali schemi avevano senza dubbio una funzione ludica, specialmente se consideriamo il reperto mostrato nella foto sottostante, una lastra di pietra isolata che riporta, oltre allo schema classico circondato da ghirigori ornamentali, anche uno stemma.





Non è tuttavia escludibile a priori l'uso dello schema con la valenza simbolica. Sappiamo, infatti, che il filetto, il tris e l'alquerque erano dei giochi molto popolari nella Spagna durante il periodo medievale, tanto che fu proprio un re spagnolo, Alfonso IV detto il Saggio, a dedicare all'argomento un intero trattato.





Barcellona: Sulle tracce della Moreneta


Il Cammino della "Moreneta"

La Madonna Nera di Montserrat