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Diario di viaggio



Parte II - Londra



Lun. 13/8/07


Bristol: interno della Temple Church

Foto 19 - Interno della Temple Church di Bristol


Rinunciando a vedere la Cattedrale di Bristol, per non togliere troppo tempo alla visita di Londra, sono andato a dare un ultimo sguardo dalle finestre della “Temple Church”, che avevo trovato sempre chiusa. Dalle ampie finestre della chiesa ormai diroccata si potevano scorgere le tracce circolari delle fondamenta dell'antica chiesa templare, recentemente portate alla luce. Qualche ultima foto di giorno, e poi mi sono rimesso in viaggio, pronto ad affrontare l'impegnativa visita di Londra.



Dragone alato nella City

Il ponte di Blackfriars

Foto 21 - Il ponte di Blackfriars

Foto 20 - Il dragone alato, simbolo della City


Che l'atmosfera, nella capitale, era tutt'altra l'ho capito subito, e non solo per le nuvole grigie che minacciavano pioggia dal primo momento in cui sono arrivato. Una volta sistemato il bagaglio in albergo, situato non troppo lontano dalla zona del "Tower Bridge", invece di tuffarmi subito nella Londra classica, sono partito per il cuore della City, ex Quartiere del Tempio, ed oggi centro occulto di potere, della finanza, della Giustizia e dell'esoterismo. Le cose principali si trovano tutte qui, compresa la Freemason's Hall. Simbolismo occulto ovunque nella città, a partire dallo stemma stesso della City, un dragone alato che sorregge uno scudo rosso-crociato, ostentato ovunque; emblemi massonici e pagani occultati nei fregi dei palazzi, sugli architravi delle porte, sui monumenti e perfino nelle fogge dei lampioni e delle fontane. Appena uscito dalla metropolitana, su un palo, ho notato un piccolo adesivo che riproduceva l'Occhio-che-tutto-vede, simbolo degli Illuminati, e la scritta “OBEY”, cioè “Obbedisci”. Sfortunatamente non eravamo sul set del film "Essi vivono" (1988), ma in un luogo reale: si tratta di persuasione occulta a livello subliminale, della peggiore razza, o di semplici burloni?



Ingresso della Temple Church
La statua dei Templari

Foto 22 - Ingresso della Temple Church

Foto 23 - La statua dei Cavalieri Templari


Sono giunto, dopo un breve viaggio in metropolitana, nella zona detta Blackfriars, dove nel medioevo imperavano i frati domenicani dalla tetra casacca nera (donde il nome). Dopo aver immortalato il famoso ponte ferroviario, legato agli intrighi mai completamente risolti del caso Calvi, mi sono diretto a piedi verso la Temple Church, dove spicca su una colonna la statua di due cavalieri su un solo cavallo, rappresentazione tridimensionale del sigillo Templare. A causa di lavori di restauro, per tutto il mese la chiesa sarebbe rimasta chiusa. Ho dovuto rinunciare, a malincuore, alla visita dell'interno, dove i famosi nove sepolcri sarebbero stati molto interessanti, e limitarmi a qualche blando simbolismo sul portale d'ingresso. Fuori, gruppetti sparuti di turisti che leggevano distratti dei volantini che si richiamavano al "Codice da Vinci" di Dan Brown.



L'Abbazia di Westminster
The Monument
Foto 24 - Westminster Abbey
Foto 25 - The Monument


La meta successiva è stata Westminster Abbey, che però mi ha deluso, per vari motivi: 1) l'esorbitante prezzo del biglietto d'ingresso (10 £ = 15 €); 2) la visita rapida, caotica, intasata di gente e a percorso forzato degli interni, con divieto assoluto di scattare fotografie; 3) l'assenza della Triplice Cinta, che pure in più punti, su Internet, avevo letto esserci. Ho fatto e rifatto il giro del chiostro decine di volte, chiesto informazioni a preti, baristi ed a tutte le guide che mi sono capitate a tiro. Nessuno sembrava saperne nulla. Alla fine, si nota solo tanto simbolismo occulto all'interno che poco aveva a che fare con la chiesa, ma qui, nella City, è così. L'architetto che ha progettato la chiesa, Christopher Wren, doveva essere sicuramente un massone o comunque un esperto di simbolismi... Uno dei suoi famosi monumenti londinesi, chiamato, appunto, “The Monument”, che ho visto il penultimo giorno, commemorava le vittime del Grande Incendio del 1666. Ebbene, non era altro che una lunga colonna con una fiamma sopra, uno dei tanti simboli tipici dei Massoni e degli Illuminati.



Il Cleopatra's Needle

Foto 26 - Il Cleopatra's Needle



Da camminatore instancabile, nello stesso giorno ho visto anche l'obelisco egizio (il Cleopatra's Needle), posto tra due Sfingi nere, Piccadilly Circus, Trafalgar Square, il Trocadero, Chinatown, l'elegante quartiere di Soho e, per concludere, i famosi Magazzini Harrods, soprattutto per vedere il mausoleo di Dodi e Diana nella Egyptian Hall del piano interrato, di cui avevo sentito parlare in molte teorie di complotto. Davanti alle fotografie dei due amanti, infatti, spicca una piramide nera dalla punta illuminata, in cui è incastonato uno dei calici con cui la coppia aveva scambiato l'ultimo brindisi, prima della loro tragica fine. Curiosamente, la piramide dalla punta illuminata è anche il simbolo occulto degli Illuminati: un caso? Per la cena, mi sono recato in un tipico pub inglese a Covent Garden.



Mausoleo di Dodi e Diana presso Harrods

Foto 27 - Mausoleo di Dodi e Diana presso i Magazzini Harrods



Mar. 14/8/07



Pentacolo nero in St. Paul's
Nodo di Salomone in St. Paul's
Foto 28 - Pentacolo nero in St. Paul's Cathedral
Foto 29 - Nodo di Salomone nella cripta


Un'altra lunga giornata di giri: dapprima la Cattedrale di St. Paul, la cui immensa cupola, a quanto si dice, è seconda solo a quella di San Pietro in Vaticano (con l'unica differenza che a Roma la visita è gratuita e si può fotografare a volontà...). Anche qui un prezzo esorbitante per l'ingresso (però stavolta scontato grazie ad un carnet di buoni sconto arraffato tra i depliant esposti in albergo) e divieto assoluto di fotografie. Ho deciso di farmi i 454 scalini per giungere fino al punto più alto della cupola, dove si godeva la panoramica di tutta Londra. Sceso giù, ho trasgredito due volte, di nascosto, al divieto di fare foto. Una volta per il pavimento dell'abside, dove il ricordo delle vittime americane ed inglesi della Grande Guerra era immortalato da due sinistri pentacoli neri rovesciati, di certo suggestivi ma un po' fuori luogo in quello che doveva essere un ambiente, almeno in apparenza, religioso (ma c'è lo zampino di Wren anche qui). La seconda volta nella cripta, nella stanza del sepolcro dell'ammiraglio Nelson, sulla cui decorazione pavimentale figuravano dei bei Nodi di Salomone realizzati a mosaico (XIX sec.).



St. Augustine's Tower
La Freemason's Hall
Foto 30 - St. Augustine's Tower
Foto 31 - La Freemason's Hall


La meta seguente, un po' più difficile da raggiungere, è un'altra di quelle, diciamo così, per soli “addetti ai lavori”, la St. Augustine's Tower. La Torre è tutto ciò che rimane di un'antica chiesa appartenuta ai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni, di cui oggi rimangono soltanto le fondamenta e il ricordo nella dedicazione della vicina Chiesa di St. John-at-Hackney. La torre e la chiesa si trovano vicino la stazione di Hackney Central (raggiungibile attraverso la ferrovia metropolitana Overground Line).


Tappa successiva, la chiesa di S. Bartolomeo il Grande, molto più bella delle grandi cattedrali viste prima, dai costi d'ingresso contenuti e libertà di fotografia. È una delle poche chiese normanne rimaste a Londra, originaria del 1123 ed ancora ben conservata.


Ritornato nel cuore della City, era giunto il momento di fare un salto all'interno della Freemason's Hall, con le decoratissime sale interne, traboccanti di simbolismo ermetico. Si tratta del più grande ed importante tempio massonico d'Inghilterra, fino a poco tempo fa gelosamente chiuso ed accessibile solo agli adepti. Punto d'incontro per oltre 1000 logge, ospita nei suoi ambienti il quartier generale della Grande Loggia Unita d'Inghilterra, la più antica del mondo. Per la visita è necessaria una registrazione meticolosa dei propri dati, in seguito alla quale viene rilasciato un tesserino numerato. Ci sono cinque visite guidate al giorno, dal lunedì al venerdì, accompagnati da un “fratello muratore” che illustra i simbolismi principali. Meritevole soprattutto la visita alla Grande Sala del Tempio di Loggia, col classico pavimento a scacchi bianchi e neri, le colonne decorate ed il trono del Gran Maestro. Nell'attiguo Museo della Massoneria, è possibile ammirare una gran quantità di oggetti decorati con simbologia massonica, medaglie, spade, mobili e documenti vari.



Lo Sherlock Holmes' Museum


Foto 32 - Sherlock Holmes' Museum



Ho concluso la giornata con un salto a Baker Street, e la visita al Museo di Sherlock Holmes, nel famoso appartamento al numero 221B. Non potevo mancare, da appassionato dei gialli di Sir Arthur Conan Doyle ed autore di qualche racconto apocrifo sul grande detective. Dopo un'ultima salutare passeggiata sotto la pioggerella in Hyde Park, sono andato a cenare in un altro tipico ristorante inglese a Covent Garden e poi sono tornato in albergo. Per fortuna non ho dimenticato di mettere in valigia un largo ombrello ed un K-Way, oggetti indispensabili in Inghilterra, al punto da trovarli anche nei distributori automatici a monete, tra lattine, succhi di frutta e merendine.



Mer. 15/8/07


Il Tower Bridge

Foto 33 - Il Tower Bridge



Ferragosto solo in Italia, ma giorno feriale come tutti gli altri nell'Inghilterra protestante, dove l'Assunzione di Maria non si festeggia. Terzo ed ultimo giorno intero a Londra, è stato dedicato in mattinata alla visita del Tower Bridge. È una visita che mi ha affascinato in modo particolare. Sarà per le imponenti torri vittoriane, o per le modalità con cui venne realizzato, con tecnologie all'avanguardia per l'epoca a cui risale (1894). L'ingresso comprende anche una visita all'originaria sala macchine in cui si trovano le grandi caldaie a carbone che alimentavano i motori a vapore, grazie ai quali era possibile il sollevamento del ponte. Oggi, invece, si utilizzano turbine a gasolio e la sala controllo è stata spostata in un altro sito più funzionale.


Nella stessa mattinata ho visitato la Cattedrale di Southwark, ma dopo aver riscontrato le stesse identiche caratteristiche di altre cattedrali inglesi, mi sono ripromesso che sarebbe stata l'ultima.



British Museum: il Teschio di Cristallo

Foto 34 - Il Teschio di Cristallo

British Museum: Moai dell'Isola di Pasqua
Foto 35 - Moai dell'Isola di Pasqua


Infatti, il pomeriggio intero l'ho dedicato ai musei. Il British Museum, in primis, dove ho concentrato in due ore di visita le cose principali, che ho immortalato in foto: il famoso Teschio di Cristallo azteco, il Moai dell'Isola di Pasqua, i reperti Maya, l'antico Egitto con le mummie, le statue, gli obelischi, i sarcofagi e la Stele di Rosetta. Un po' più di fretta la sala dei reperti greci e romani, ma ho visto dal vivo la statua di Mitra la cui foto avevo già inserito nel mio articolo sulla Chiesa di San Clemente e l'annesso mitreo a Roma. Infine una rapida visita alla Sala delle Religioni per vedere gli specchi magici di John Dee e le sue tavole magiche per l'evocazione degli spiriti.



Specchi magici di John Dee
Pietre per evocazioni di John Dee
Foto 36 - Gli specchi magici di John Dee
Foto 37 - Pietre per le evocazioni angeliche


A seguire, un'approfondita visita anche al Museo di Storia Naturale, dove nelle sale erano esposti ogni sorta di fauna animale, poi la spettacolare sala dei dinosauri, giganti ricostruiti con le ossa fossili. Rapidamente ho visto anche le altre sale: rettili, pesci, crostacei, insetti, mammiferi, uomini primitivi (tra cui lo scheletro di “Lucy”) e perfino una sala enorme dedicata ai minerali, con tutti i tipi conosciuti in esposizione, ed ai meteoriti. Poi sono arrivato all'ora di chiusura, e sono scappato per vedere se riuscivo a beccare l'ultimo ingresso anche al museo vicino, quello delle Scienze, ma invano.



Fossili di Ittiosauri
Scheletro fossile di Stegosauro
Foto 38 - Fossili di Ittiosauri
Foto 39 - Scheletro fossile di Stegosauro


Dopo un'infruttuosa visita ai Kensington Gardens, sono andato via, perché si era messo a piovere di brutto. Degna conclusione di serata (e di vacanza) con una cena allo “Sherlock Holmes' Pub” di Charing Cross, ripieno di memorabilia legati al detective ed alle sue storie, con manifesti e foto originali dal set dei film dedicati al detective, e la ricostruzione fedele del suo studio in un'ala del ristorante. Menu strettamente a tema, e neanche troppo costoso, per giunta. Lauta cena e poi ritorno in albergo sotto la pioggia più torrenziale che avessi mai incontrato.



Gio. 16/8/07


La White Tower

Foto 40 - La White Tower interna alla Torre di Londra



Avevo ancora mezza giornata libera, perciò ho speso le ultime 16 sterline che mi rimanevano in tasca per l'ingresso alla Torre di Londra, dove ho ammirato i Gioielli della Corona, armi ed armature medievali, cannoni e mortai, il palazzo medievale e le torri in cui vennero rinchiusi molti prigionieri, alcuni illustri, che hanno lasciato molti graffiti a testimonianza. Uno di questi aveva tracciato una complessa ruota magica; si trattava di un vescovo o un nobile accusato di stregoneria...



Ruota magica graffita nella Torre di Londra

Foto 41 - Ruota magica graffita nella Torre di Londra



Nelle sale interattive ho indossato i guanti placcati in ferro dell'epoca e provato a maneggiare le pesanti spade medievali: una delle tante attrazioni interattive che caratterizzano molti musei londinesi, come ho potuto notare, e che certamente suscitano più interesse dei tanti oggetti posti sotto vetro con un biglietto e splicativo piazzato accanto.


Tornato in albergo ho ripreso la pesante valigia e sono andato via. Tutto il pomeriggio è trascorso nel viaggio verso l'aeroporto e la lunga attesa del volo del ritorno, che mi ha riportato a Roma sul fare della sera.




Parte I - L'Inghilterra del Sud


Inghilterra misteriosa