Cronistoria


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I luoghi delle Triplici Cinte in Italia


Accademia Platonica


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I Cavalieri Templari


Simbologia templare



I sigilli



Sigilli templari



Il sigillo ufficiale, più noto e diffuso tra i Cavalieri Templari, era quello che li ritraeva in due in groppa sullo stesso cavallo. Questo emblema, che all'epoca delle accuse e delle persecuzioni mosse nei confronti dell'Ordine venne interpretato come chiara allusione alla sodomia, in realtà voleva rappresentare lo spirito di fratellanza e di povertà che aveva contraddistinto l'Ordine sin dalla sua fondazione. Esso, inoltre, aveva un altro significato, a livello più profondo: simboleggiava la duplicità insita sia nella natura dell'Ordine, monastico e guerriero, sia in quella dell'uomo, divina a umana.



Il Beauceant



Vessillo templare     Vessillo templare



Il Beauceant (spesso scritto anche in altre grafie: baussant, bauçant o beaucant) era il vessillo dei Cavalieri Templari. Sia esso in forma di scudo o di bandiera, presentava sempre la medesima caratteristica, la suddivisione in due parti simmetriche di colori opposti, bianco e nero. Il dualismo espresso da questo emblema costituisce un concetto fondamentale nelle filosofie esoteriche. Esso rappresenta le due forze cosmiche opposte e complementari, la lotta tra il Bene e il Male, il costante dinamismo dei due principi fondamentali che muove e governa il mondo. Incerta l'etimologia del termine. Alcuni lo fanno derivare dalla locuzione francese "beau séant", "che appare bello"; altri dal provenzale bausan, a sua volta derivato dall'italiano balza, che significa bordo, fascia. Ancora oggi la "balzana" è un termine araldico che indica uno scudo o uno stemma bipartito orizzontalmente, metà bianco e metà nero. Un'altra etimologia che è stata proposta è quella derivante dal termine provenzale bausan, che si riferisce ad una particolare specie di cavallo dal manto nero e ciuffi di peli bianchi sulle zampe, ma ve ne sono diverse altre, molto fantasiose.



Croci templari



Croci templari



Come per i sigilli, anche per le croci templari non c'è unicità, perché nel corso degli anni ne sono state adottate di diversi tipi e forme, e spesso neanche in maniera univoca, come si può vedere dall'immagine qui sopra. La semplice croce greca, che appare prima nella fila in alto, è stato il primo modello di croce distintiva dell'ordine. Gli altri modelli sono tutti più o meno ispirati a quello della croce patente (o croix pattèe), ovvero la croce a bracci uguali che si allargano nella parte esterna. Generalmente la presenza di una di queste croci in un sito non è sufficiente ad attribuire ad esso una presenza di Cavalieri del Tempio.



Il motto



Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam



Il motto dei Templari, che compariva sotto il stemma, era "Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam", che significava: «Non per noi Signore, non per noi, ma per il Tuo nome dai la gloria".





I Cavalieri Templari

Gerarchia e Maestri dell'Ordine

La Croce delle Otto Beatitudini e l'alfabeto segreto

Il Baphomet

Il Jolly Roger ed il simbolismo del "teschio ed ossa"

Toponimia templare


Approfondimenti