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Il Priorato di Sion


I Gran Maestri del Priorato



Bianca di Navarra

Nicolas Flamel

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Iolande de Bar

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Sandro Botticelli

Leonardo Da Vinci

Carlo III di Borbone

Ferrante I Gonzaga

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Robert Fludd

Johann Valentin Andreae

Robert Boyle

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Massimiliano d'Asburgo-Lorena

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Charles Nodier

Victor Hugo

Claude Debussy

Jean Cocteau

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Il periodo templare


Secondo quanto è stato tramandato, il Priorato di Sion sarebbe stato retto da un Gran Maestro che era appellato come "Nautonnier", cioè Navigatore dal francese antico. La lista dei Gran Maestri dell'Ordine apparve pubblicata per la prima volta nel corpus di documenti raccolti complessivamente come "Dossiers Secrets d'Henri Lobineau", apparso nel 1967 e firmati da Philippe Toscan du Plantier, pseudonimo neanche troppo celato di Pierre Plantard.


Secondo questo mito, l'Ordine sarebbe stato fondato a Gerusalemme nel 1099, da Goffredo di Buglione, uno dei discendenti della Sacra Stirpe sia per parte di padre, Eustachio II di Boulogne, che discendeva dai Carolingi tramite il re Luigi IV d'Oltremare, sia per parte di madre, Ida di Boulogne, discendente da Carlo Magno tramite il ramo dei Lorena.


Nel 1119 l'Ordine si costituì come élite segreta all'interno dei Cavalieri Templari, e quindi, almeno per un certo periodo, i Maestri Generali dell'Ordine del Tempio sarebbero stati contemporaneamente e segretamente anche Gran Maestri del Priorato di Sion. Riportiamo, dunque, di seguito, questa prima successione, che ricalca quella vera e storicamente attestata per l'ordine templare.



1119-1136 – Hugues de Payns
1136-1147 – Robert de Craon
1147-1150 – Everard des Barres
1150-1151 – Hugues de Blanchefort
1151-1153 – Bernard de Tramelay
1153-1156 – André de Montbard
1156-1169 – Bertrand de Blanchefort
1169-1171 – Philippe de Milly
1171-1179 – Eudes de Saint-Amand
1179-1184 – Arnaud de Torroja
1184-1188 – Gérard de Ridefort



La "scissione" dell'Ordine e il "taglio dell'olmo"


L'anno 1118 fu l'evento che cambiò la storia dell'Ordine del Priorato. In quell'anno, infatti, avvenne la caduta definitiva di Gerusalemme, conseguenza della disfatta subita nella battaglia di Hattin (4 luglio 1187) contro i musulmani guidati dal sultano Salah ad Din, meglio conosciuto in Occidente come il Saladino. I Templari di Terrasanta, ferocemente massacrati dopo la sconfitta, persero la loro raison d'être e questo, secondo gli autori del mito, costrinse l'Ordine di Sion a riorganizzarsi di conseguenza per salvaguardare la propria incolumità e portare avanti il proprio scopo: la protezione della Stirpe Reale e del suo segreto.


La scissione fu attuata con la cerimonia rituale e segreta del "taglio dell'olmo", effettuata presso il Castello di Gisors, e da allora il signore del Castello, Jean de Gisors, divenne il primo nautonnier ufficiale del Priorato mentre Gérard de Ridefort continuò a guidare l'Ordine del Tempio fino all'anno successivo, poi sostituito da Robert de Sablé.



La lista "segreta" dei Gran Maestri


A questo punto il mito si sovrappone alla storia. La lista pubblicata da Plantard comprende diversi personaggi storicamente esistiti, tutti più o meno implicati in interessi riguardanti l'esoterismo, la magia o l'alchimia. La lista viene ritenuta falsa proprio in quanto facente parte di documenti dichiaratamente falsificati o comunque manipolati per uno scopo ben preciso.


Tuttavia, occorre notare che Plantard, nel compilare la lista, non inventò tutto di sana pianta. In realtà, egli mediò la sua lista da un elenco di presunti Imperator, cioè capi supremi, dell'AMORC, l'Antiquus Mysticusque Ordo Rosae Crucis ("Antico e Mistico Ordine della Rosa Croce"), l'ordine neo-rosacrociano fondato negli Stati Uniti nel 1915, da Harvey Spencer Lewis (1883-1939). Nella branca francese dell'AMORC militavano esponenti con i quali Pierre Plantard era in contatto fin dagli anni 1940. Il punto focale, allora, si sposta semplicemente dall'Ordine di Sion a quello dei Rosa-Croce americani: da chi mutuarono, questi ultimi, il proprio elenco di comandanti supremi? È il frutto di un'invenzione bella e buona oppure si rifà ad una corrente sotterranea esistente e ben definita?


Con tali premesse in mente, la lista originaria comparsa nel dossier del 1967 e fedelmente riportata da Michael Baigent, Richard Leigh ed Henry Lincoln nel "Santo Graal" è la seguente:


1. Jean de Gisors (1188-1220)
2. Marie de Saint-Clair (1220-1266)
3. Guillaume de Gisors (1266-1307)
4. Edouard de Bar (1307-1336)
5. Jeanne de Bar (1336-1351)
6. Jean de Saint-Clair (1351-1366)
7. Bianca di Navarra (1366-1398)
8. Nicolas Flamel (1398-1418)
9. Renato d'Angiò (1418-1480)
10. Iolande de Bar (1480-1483)
11. Sandro Botticelli (1483-1510)
12. Leonardo da Vinci (1510-1519)
13. Carlo III di Borbone-Montpensier (1519-1527)
14. Ferrante I Gonzaga (1527-1575)
15. Louis de Nevers (1575-1595)
16. Robert Fludd (1595-1637)
17. Johann Valentin Andreae (1637-1654)
18. Robert Boyle (1654-1691)
19. Isaac Newton (1691-1727)
20. Charles Radclyffe (1727-1746)
21. Carlo Alessandro di Lorena (1746-1780)
22. Massimiliano d'Asburgo-Lorena (1780-1801)
23. Charles Nodier (1801-1844)
24. Victor Hugo (1844-1885)
25. Claude Debussy (1885-1918)
26. Jean Cocteau (1918-1963)



Dopo il 1963? Il periodo "plantardiano"


La fondazione ufficiale di un ordine chiamato Priorato di Sion venne effettuata nel 1956 da Pierre Plantard, che la registrò presso la sotto-prefettura di Saint-Julien-en-Genevois. Chiamata con il sottotitolo di "Cavalleria di Istituzione e Regola Cattolica e di Unione Indipendente Tradizionalista" (C.I.R.C.U.I.T.), ebbe vita breve e travagliata. Secondo quanto traspare dal "Santo Graal", Plantard sarebbe stato l'allora Gran Maestro dell'Ordine. Quando il saggio fu dato alle stampe per la prima volta, era il 1982.


Ricostruire la storia del Priorato dopo il 1956 è arduo e travagliato, perché menzogne si sono aggiunte ad altre menzogne, rendendo tutto più fumoso e sfuggente. Da quanto si evince dai vari documenti conosciuti, sembra veramente il classico caso in cui il "primo che si sveglia la mattina" stabilisce una nuova successione di Gran Maestri. Ricostruiremo a grandi tratti questa marea di informazioni contrastanti scegliendo l'unico ordine che riteniamo più utile: quello cronologico rispetto alle fonti.


1977


In un documento intitolato "Le Cercle d'Ulysse" e firmato da Jean Delaude (riportato in Pierre Jarnac, Les mystères de Rennes-le-Château: mèlange sulfureux, CERT, 1994), si afferma che François Ducaud-Bourget, un prete cattolico tradizionalista per il quale Plantard aveva lavorato come sacrestano durante la seconda guerra mondiale, era il nuovo Nautonnier succeduto a Jean Cocteau dopo il 1963. Nello stesso documento si afferma più avanti che lo stesso Plantard era il nuovo successore.


1989


Quando alcuni ricercatori francesi misero in dubbio e poi smentirono l'autenticità dei Dossiers Secrets, Pierre Plantard cambiò strategia. Nel corso del tentativo di riguadagnare terreno e di ricostituire il mito del Priorato, nel numero 3 della rivista Vaincre, uscito nel settembre 1989, Plantard pubblicò una nuova lista, che differiva lievemente da quella inclusa nei Dossiers, e che includeva tra i nuovi successori, oltre sé stesso, anche l'appena defunto Roger-Patrice Pelat, un collaboratore personale dell'allora Presidente della Repubblica francese François Mitterrand, nonché suo figlio, indicato come Thomas Plantard de Saint-Clair.


1. Jean-Tim Negri d'Albes (1681-1703)
2. François d'Hautpoul (1703-1726)
3. André-Hercule de Fleury (1726-1766)
4. Charles de Lorraine (1766-1780)
5. Maximilian de Lorraine (1780-1801)
6. Charles Nodier (1801-1844)
7. Victor Hugo (1844-1885)
8. Claude Debussy (1885-1918)
9. Jean Cocteau (1918-1963)
10. François Balphangon (1963-1969)
11. John Drick (1969-1981)
12. Pierre Plantard de Saint-Clair (1981)
13. Philippe de Chérisey (1984-1985)
14. Roger-Patrice Pelat (1985-1989)
15. Pierre Plantard de Saint-Clair (1989)
16. Thomas Plantard de Saint-Clair (1989)


La caratteristica che più salta all'occhio, comunque, a parte le lievi differenze di successioni, è il fatto che la lista comincia dall'anno 1681. Quell'anno, secondo Plantard, fu cruciale per l'ordine. L'indizio sarebbe stato celato nel pilastro visigoto che l'abate Sauniére fece collocare nel giardino esterno della chiesa della Maddalena a Rennes-le-Château, quello su cui è stata collocata la Madonna di Lourdes. Sulla sommità del pilastro venne fatta incidere la frase "MISSION 1891", alludendo ad una missione pastorale che si svolse a Rennes in quell'anno. Almeno due anomalie contraddistinguono il pilastro. La prima è che le due "S" della parola "MISSION" sono stranamente distanziate, come se in realtà formassero due parole: "MIS SION", cioè "messo (ossia: collocato, fatto erigere) da Sion". Il pilastro era quello in cui sarebbero state ritrovate le due pergamene, e l'anno è quello presunto del rinnovamento. Abbiamo già detto che in seguito la storia delle pergamene sarebbe risultata inventata e che le stesse furono create ad arte da un amico di Plantard, Philippe de Cherisey.



Mission 1891

Mission 1891

Particolare della scritta "MISSION 1891" sul pilastro visigoto a Rennes-le-Château



L'altra anomalia è che il pilastro è stato posizionato capovolto, come a suggerire una seconda lettura. Raddrizzando il pilastro, la data si legge 1681. A quell'anno cruciale, sempre secondo Plantard, risale la fondazione dei Bambini di San Vincenzo, che rappresentavano il circolo esterno, visibile a tutti del Priorato di Sion. I Bambini di San Vincenzo sono citati nel testo del "Serpente Rosso", ma non è mai esistita un'associazione con questo nome. San Vincenzo de' Paoli viene spesso raffigurato con un bambino accanto, perché in vita svolse un'incessante opera assistenziale e caritatevole nei confronti dell'infanzia abbandonata. Se egli ebbe qualche collegamento col Priorato, fu dovuto al fatto che egli frequentò attivamente il seminario di Saint-Sulpice a Parigi ed era molto amico di Jean-Jacques Olier (direttore del seminario e fondatore della compagnia dei Sulpiziani). Entrambi figurano, comunque, come membri della Compagnia del Santissimo Sacramento, una società segreta cattolica francese fondata nel 1630 da Henri de Levis, Duca di Ventadour. Secondo gli autori del "Santo Graal", questa società segreta era un'appendice o propaggine del Priorato di Sion.


1993


In seguito allo scandalo politico-finanziario denominato "Pechiney-Triangle" (maggio 1988), nove esponenti del mondo politico francese vengono coinvolti e condannati per il reato di insider trading. Tra questi figurava Roger-Patrice Pelat, uomo d'affari francese vicino al presidente Mitterrand. Il 7 marzo del 1989 Pelat, allora settantenne, morì apparentemente per arresto cardiaco, ma le circostanze della sua morte non furono mai chiarite. Venne aperta un'inchiesta giudiziaria, durante la quale venne a galla la presunta affiliazione di Pelat all'Ordine del Priorato di Sion, secondo quanto era stato riportato nel l'articolo scritto da Plantard. Per evitare coinvolgimenti nella vicenda, Plantard dichiarò, nel 1993, di aver inventato di sana pianta entrambe le liste dei Gran Maestri. Da quel momento in poi, comunque, la sua fama si eclissò e la questione del Priorato rimase latente almeno fino all'anno della sua morte, avvenuta nel 2000.


2002


Nel dicembre del 2002 una lettera aperta annunciava la rinascita del Priorato come società segreta di stampo tradizionalista. La dichiarazione era firmata da Gino Sandri, che si dichiarava Segretario Generale della nuova società e precedentemente segretario personale di Pierre Plantard. Secondo il ricercatore Laurent "Octonovo" Buchholtzer, autore di un'intervista a Sandri, egli non sarebbe altro che un mitomane, "un competente esoterista che ha passato la sua vita ad infiltrarsi nelle società segrete solo per venirne espulso" (Laurent "Octonovo" Buchholtzer, "Rennes-le-Château, une Affaire Paradoxale", Oeil-du-Sphinx, 2008).



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