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Libano: fascino e mistero

 

 

Parte 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6

 

 

 

Deir al-Qamar e Beittedine

 

 

Nella verdeggiante regione dello Chouf si trovano due località molto suggestive. La prima di esse è il Deir al-Qamar, o "Convento della Luna", residenza degli emiri Maan che regnarono sul Libano nel XVI e XVII secolo. L'edificio religioso a cui fa riferimento il nome, era dedicato alla dea della luna Astarthe, il cui simbolo era una falce di luna rovesciata. Quando i Cristiani convertirono l'edificio in chiesa di culto, il simbolo venne parzialmente modificato con l'aggiunta di una croce. Nell'immagine della foto 20 è possibile vedere un esempio di questa singolare commistione di simbolismi, posto all'entratra della chiesa, nel quale compare anche un altro noto simbolo, quello del "Fiore della Vita".

 

 

 

Deir al-Qamar: Simbolo della dea Astarthe
Foto 20 - Deir al-Qamar: Simbolo della dea Astarthe

con l'aggiunta della croce cristiana e del Fiore della Vita

 

 

 

La seconda località è chiamata Beittedine (dall'arabo Beit ed-Din, "Casa della fede"); vi si trova un ricco complesso residenziale circondato da giardini e palazzi (foto 21). È un enorme palazzo, capolavoro dell'architettura orientale commista allo stile veneziano, di cui il principe arabo che diede inizio alla costruzione era particolarmente amante. Modernamente un'ala di questo palazzo costituisce la residenza estiva dei Presidenti del Libano e viene chiamato "Palazzo del Popolo". Interno al palazzo si trova un bellissimo museo di mosaici bizantini, un esempio dei quali è mostrato nella foto 22 (tratta dal catalogo viaggi Best-Tours 2003). Si notano, in basso a sinistra, alcuni Nodi di Salomone.

 

 

 

Il Palazzo di Beittedine
     
Beittedine: mosaico bizantino
Foto 21 - Il Palazzo di Beittedine
 
Foto 22 - Beittedine: mosaico bizantino

 

 


 

Anjar

 

 

Anjar si trova a 58 km a Sud di Beirut e rappresenta uno dei pochi esempi dei resti nel paese di pura architettura omayyade. Gli Omayyadi, prima dinastia ereditaria dell'Islam dopo la morte di Maometto, regnarono per circa un secolo dal 660 al 750 d.C., quando ad essi subentrarono gli Abbasidi. La cittadella fortificata di cui si possono ancora ammirare i resti, è costruita con lo stesso schema di un castrum romano: attraversata nel mezzo da due strade principali tra loro ortogonali (il cardus maximus ed il decumanus maximus), al centro del quale è posto il Tetrapylon (foto 23), un gruppo di quattro colonne poste su piedistalli. Tra tutti i resti archeologici spiccano per imponenza e bellezza quelli del Palazzo del Grande Califfo, con le suggestive arcate di pietre bicrome (foto 24).

 

 

Anjar: il Tetrapylon al centro della cittadella
     
Anjar: resti del Palazzo del Grande Califfo
Foto 23 - Anjar: il Tetrapylon al centro della cittadella
 
Foto 24 - Anjar: resti del Palazzo del Grande Califfo

 

 

 


 

Tripoli

 

 

Situato sulla costa a 85 chilometri a Nord di Beirut, Tripoli è per grandezza e per numero di abitanti la seconda città del Libano. Fondata attorno all'800 a.C., era la sede della federazione di tre città stato fenicie: Byblos, Sidone ed Aradus, come attesta il nome stesso: Tripoli, infatti, deriva dalla locuzione greca tres poleis, che significa "tre città". L'antico centro urbano era originariamente diviso in tre quartieri, occupati dai rappresentanti di ciascuna città, ma fu distrutto nel 543 d.C. da un terremoto. Ricostruito nel 635 dai califfi Omayyadi di Bagdad che avevano conquistato Tripoli, cadde nel 1109 in mano ai Crociati, che vi costruirono il maestoso Castello di Raymond di Saint-Gilles (foto 25). Alla fine del XIII sec., sconfitti i Crociati, il sultano mamelucco Qalaun riportò la città sotto il dominio arabo, ricostruì ed adattò il castello parzialmente distrutto. Oggi la città è divisa in due parti, la zona portuale, detta El-Mina, e la Città Vecchia, nucleo medievale ricco di monumenti notevoli come il maestoso Khan el-Kayyatin ("Caravanserraglio dei Sarti"), l'Hammam en-Nouri (il bagno turco, ancora funzionante), la Madrasa el-Qartawiyat (la scuola coranica, finemente decorata). Ma soprattutto si notano i due edifici religiosi più importanti: la Grande Moschea, costruita nel 1294 al posto della cattedrale crociata di cui ha conservato i portali nord ed ovest ed il campanile di stile lombardo, trasformato in minareto, e la Moschea di Taynal (XIV sec.), anch'essa edificata sulle rovine di una chiesa preesistente.

 

 

Tripoli: rovine del Castello di Saint-Gilles
Foto 25 - Tripoli: rovine del Castello di Saint-Gilles

 

 


 

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