Cronistoria


Cerca nel sito…



In libreria


I luoghi delle Triplici Cinte in Italia


Accademia Platonica


Accademia Platonica

Inghilterra misteriosa



Il Quadrato Magico del SATOR in Inghilterra



La presenza del Quadrato Magico del SATOR in terra britannica è moderata e discreta, e ricopre diverse epoche. Si va, infatti, in ordine di tempo, dall'esemplare romano conservato a Manchester, che risale al II sec. d.C., fino al modernissimo Millennium Monument realizzato nel cortile della chiesa di Luppitt, nel Devon, per la celebrazione dell'anno 2000, che tra i numerosi enigmi incisi sulla sua superficie annovera anche il magico schema palindromo.



Il ROTAS di Manchester



Il ROTAS di Manchester



L'esemplare in mostra al Manchester Museum, nel complesso universitario, è il più antico esemplare di Quadrato Magico scoperto in Inghilterra. Si tratta di un frammento di terracotta, probabilmente il resto di un'anfora, trovato all'interno di un pozzo che venne sigillato nel 185 d.C. Esso proviene dall'antico insediamento romano di Mamucium, e il "Mamucium Castrum" latino si è contratto in inglese antico come "Mamceaster" per diventare successivamente l'odierno nome della città. Il piccolo frammento, che nella sede espositiva del museo è stato completato così come doveva essere in origine, presenta le cinque parole del palindromo a cominciare da "ROTAS", che è la forma più antica.



Il ROTAS di Cirencester



Il ROTAS di Cirencester



L'esemplare, che oggi si trova esposto nel museo locale di Cirencester, proviene dagli scavi archeologici dell'antico complesso romano di Corinium Dobunnorum, ed è databile attorno al III sec. d.C. Da "Corinium Castrum", per successive contrazioni, è derivato poi il nome odierno della città. Il "ROTAS", giacché questa è la prima parola del quadrato palindromo, era graffito sull'intonaco di una casa romana scoperta dagli archeologi nel 1818. Insieme al ROTAS di Manchester, è l'unico esemplare finora noto di quadrato magico di origine romana.



Il SATOR di Rivington



Il SATOR di Rivington



Di tutti i quadrati magici del SATOR in terra inglese, l'esemplare di Rivington è quello più enigmatico. Esso si trova scolpito su una pietra insieme ad altre figure, tra cui un guerriero in armatura provvisto di ali e un Cristo crocifisso su una croce ad "Y". La pietra è oggi esposta nel giardino della chiesa parrocchiale di Rivington, ed è nota come "Anderton Stone", perché riporta lo stemma della famiglia Anderton. Anderton è anche il nome di un paese vicino Rivington, dove la pietra è stata trovata e dove è attestata una chiesa o cappella di famiglia almeno dal 1370. Alcuni indizi farebbero pensare ad un'origine templare per la pietra con il SATOR, ma non si hanno testimonianze della presenza templare in zona, né di rapporti tra la famiglia Anderton e l'ordine cavalleresco.



SATOR su pietra tombale a Rivington



Ancora, a Rivington, abbiamo un altro SATOR riprodotto su una pietra tombale del cimitero annesso alla chiesa. La sua realizzazione è ovviamente moderna (1991) e la tomba è stata dedicata dai genitori a Katherine, una giovane fanciulla deceduta all'età di 11 anni.



Il SATOR di Great Gidding



Il SATOR di Great Gidding (riproduzione)



Great Gidding è un piccolo villaggio del Cambridgeshire facente parte di un gruppo chiamato, complessivamente, "The Giddings", che comprende anche i villagi limitrofi di Little Gidding e Steeple Gidding. L'intera zona, durante il Medioevo, fu possedimento dei Cavalieri Templari, poi, dopo la dissoluzione dell'ordine, essa passò agli Ospitalieri. In esso si trova la chiesa parrocchiale di St. Michael's Church, originaria del XIII sec. All'interno del coro, sotto una vivace vetrata colorata, si trova una placca di legno di forma ottagonale sulla quale è riprodotto il Quadrato Magico palindromo. Il SATOR presenta due anomalie: la prima è che la 'N' centrale è invertita; la seconda è che la scritta contiene due errori: due delle 'E' (quella di 'AREPO' e la seconda di 'TENET') sono in realtà scritte come 'I', con un piccolo tratto centrale. Sono errori casuali oppure sono stati posti intenzionalmente? Ai lati dello schema sono aggiunte le iniziali E.R., mentre al di sopra è riportata la data del 1614. All'esemplare ed alla chiesa di Great Gidding è stato dedicato un approfondimento a parte.



Il ROTAS di Edimburgo



Il ROTAS di Edimburgo



Un esemplare moderno di Quadrato Magico, ma rappresentato nella versione antica "ROTAS", è presente in un bassorilievo simbolico posto sullo Standard Life's Office Building in George Street, nella capitale scozzese di Edimburgo. La Standard Life è una compagnia di assicurazioni fondata nel 1825, e stabilì il suo quartier generale in George Street in un palazzo progettato da David Bryce nel 1839. Dal 1897 al 1901 il vecchio edificio venne completamente rinnovato in stile Palladiano, e successivamente, nei primi anni del XX sec., vennero acquisite nuove proprietà verso George Street e verso Andrew Square.

L'edificio con il bassorilievo, che si estende su George Street, appartiene a questo secondo periodo e venne realizzato nel 1975. Il fregio del cornicione è opera dello scultore Gerald Ogilvie Laing che lo realizzò nel 1979. Esso rappresenta un'allegoria della sapienza ed è ispirato alla parabola delle dieci vergini, narrata nel Vangelo di Matteo (25, 1-13).



Le cinque vergini sagge e il ROTAS



Il Quadrato Magico, in versione di "ROTAS", compare nella metà sinistra del cornicione, all'estremità della scena, ed è l'oggetto dell'attenzione delle cinque "vergini sagge". Queste figure femminili sono identiche tra loro, sono a petto nudo e guardano il Quadrato al di sopra della loro spalla destra. Sono figure perfette, non hanno bisogno di vestiti perché sono nella condizione iniziale dell'umanità, come Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre. La loro sapienza e la loro trascendenza le ha rese identiche ed indistinguibili.



Le cinque vergini stolte



Nell'altra metà del fregio stanno le "vergini stolte", tutte vestite, ciascuna in un diverso atteggiamento di disperazione e rivolta verso una direzione differente. Da sinistra a destra, esse rappresentano, rispettivamente: la Malinconia, l'Auto-Assortimento, il Panico, la Disperazione e la Procrastinazione. Una curiosità: la più "saggia" delle vergini stolte, la prima più a sinistra e l'unica il cui sguardo è rivolto in direzione delle vergini sagge, è il ritratto della "Regina del Punk", la cantante Patti Smith, così come appare sulla copertina del suo secondo album, "Radio Ethiopia" (1976).


La scultura, quindi, nel suo insieme sembra un richiamo iniziatico al rivolgere la propria attenzione alle cose sagge, alla sapienza degli antichi (rappresentata dal Quadrato Magico nella versione più arcaica) piuttosto che a quelle futili che la vita moderna ci propone. Lo stesso tema, cioè la rappresentazione delle dieci vergini, compare anche nel timpano del frontone del palazzo principale, che è strutturato come quello di un tempio. La sua realizzazione è più antica (1839) e la scultura risale a Sir John Steell. Probabilmente è soltanto una coincidenza, ma nella stessa via, George Street, al numero 96 si trova la Freemason's Hall, la sede principale della Massoneria scozzese (Grande Loggia di Scozia).



Il ROTAS di Luppitt



Il ROTAS di Luppitt

(Foto: ©Philip Watson, su Flickr.com)



L'ultimo quadrato magico degno di nota in ordine di tempo è quello che compare nel Millennium Monument realizzato per l'avvento dell'anno 2000 dai parrocchiani di St. Mary Church a Luppitt, nel Devon. Tracciato in forma di ROTAS in maniera simile a quello di Edimburgo, il quadrato figura sul monumento insieme ad altri schemi e puzzle di vario tipo, che includono un gioco di ricerca di parole, un labirinto classico, uno del tipo "a binario" realizzato appositamente dal professor Sir Roger Penrose, un gioco di anagrammi, un crittogramma ed altre sfide per le menti aperte.


St Mary Church, la chiesa che ospita il singolare monumento agli enigmi di ogni tempo, è di origini medievali (inizio 1300) e vanta al suo interno un fonte battesimale di origine sassone, finemente istoriato in bassorilievo con figure umane e simboliche, tra cui una specie di labirinto intricato che ha ispirato la realizzazione del monumento. Il Millennium Bench di Luppitt sembra testimoniare il fatto che, a distanza di mille e più anni, un antico enigma come quello del SATOR è ancora in grado di intrigare le menti moderne e, messo lì insieme ad altri puzzle, costituisce ancora oggi una delle sfide ancora aperte per il nuovo millennio.



Il SATOR di Boscastle



Il SATOR di Boscastle



Fondato da Cecil Williamson nel 1951, sull'Isola di Man, il "Museo della Stregoneria" (The Museum of Witchcraft) è una delle più complete e vivide testimonianze della tradizione e della cultura popolare. Nelle sue sale, attraverso la collezione personale del fondatore e quelle di appassionati che nel tempo si sono aggregati, sono esposti ogni genere di oggetto che ha a che fare con la stregoneria, la superstizione, la magia in tutte le sue forme: bianca, nera, rossa, cerimoniale, divinatoria. Nel 1960 il museo è stato riallocato a Boscastle, un ridente villaggio di pescatori della Cornovaglia, dove tuttora esiste ed è considerato un museo unico nel suo genere, che vanta un esiguo numero di concorrenti in tutto il mondo. Nella sezione dedicata agli amuleti viene esposta una placca metallica sulla quale è riprodotto il noto Quadrato Magico, corredato da una sintetica didascalia che ne illustra il significato simbolico.





Inghilterra misteriosa


Il Quadrato Magico del SATOR