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Il SATOR presso St. Michael's Church



St. Michael's Church, Great Gidding



La medievale chiesa parrocchiale di Great Gidding, nel Cambridgeshire, la St. Michael’s Church, venne costruita a partire dalla seconda metà del XIII sec.: il portale sud, infatti, che è la parte più antica della chiesa, fu costruito nel 1250 ed apparteneva al Monastero di St. Mary di Huntingdon.


La navata e il coro vennero costruiti qualche anno più tardi, probabilmente sui resti di un edificio precedente. All’inizio del 1400, ovvero all’apice della sua popolarità, risale la copertura della navata con la volta a capriate e l’aggiunta della lanterna; in questo stesso periodo vennero realizzate anche le navate laterali.

Così anche se oggi molte parti della costruzione, all’interno come all’esterno, appaiono restaurate o modificate, la maggior parte dell’edificio ha origine medievale.



Il SATOR



Il SATOR di Great Gidding



Il "tesoro" più rimarchevole di questa chiesa si trova all’interno del coro, la parte più antica, sotto la vetrata sul fianco ovest, che riproduce un’allegoria della Fede, della Speranza e della Carità.


Si tratta di un piccolo pannello di legno datato 1614, di forma ottagonale, saldamente fissato al muro per mezzo di un chiodo centrale. All’interno del pannello si trovano incise le 25 lettere del Quadrato Magico del SATOR, il famoso palindromo che per la sua particolare conformazione in quadrato può essere letto in ogni direzione, dall’alto verso il basso o da sinistra verso destra, e viceversa. Cosa che, comunque, per questo particolare esemplare non avviene, per via di una singolare anomalia: due delle "E" del quadrato, infatti, sono scritte come "I":


SATOR
ARIPO
TENIT
OPERA
ROTAS


Come mai l’autore ha operato questa variante? Un richiamo occulto alla dea Tanith, la Grande Madre dei Fenici? Le due lettere "I", oltretutto, presentano un trattino centrale che le divide in due, quasi ricordando all’osservatore che dovrebbero essere delle "E".


C’è una seconda anomalia nel quadrato, ed è costituita dalla lettera "N" centrale, che è invertita. Questa "N inversa", ancora una volta, può essere una presenza casuale, oppure un errore, ma può anche costituire un “richiamo” iniziatico per l’osservatore più attento, che viene così invitato a cercare un’interpretazione più "nascosta", o esoterica, comprensibile solo a chi possiede le giuste chiavi di lettura.


Al di sopra del quadrato è incisa la data presunta del pannello, 1614, mentre ai lati sono poste delle iniziali, "E.R.", il cui significato non è noto.


Sotto il quadrato, infine, è tracciata una linea ondulata, che può essere una semplice decorazione, oppure può richiamarsi al simbolo dell’acqua, e quindi a quello delle energie sotterranee, oppure può richiamare le fiamme di un fuoco, ossia lo Spirito ardente che trasforma e rigenera la Natura (INRI = Igne Natura Renovabitur Integra, "La Natura intera sarà rigenerata nel fuoco", come recita un importante precetto alchemico).


La linea spezzata può, infine, anche richiamare l’alternarsi dei simboli della Lama e del Calice, con tutto il mazzo di significati ad essi associati, che sono stati descritti in un apposito articolo.



La vetrata nel lato ovest del coro

La vetrata nel lato ovest del coro

(si noti il posizionamento del pannello con il SATOR)



Non si conosce la provenienza del manufatto, né l’autore; si suppone sia stato originariamente trovato inglobato nello jubè, ovvero la struttura lignea che una volta divideva il coro dalla navata.


La "N" centrale rovesciata è piuttosto frequente nei Quadrati Magici di origine francese, molti dei quali associati a luoghi o mansioni che furono templari. È noto che Great Gidding fu, durante il Medioevo, possedimento templare, e non è escluso che tale collegamento non fosse a conoscenza dell’autore del SATOR presente all’interno di questa chiesa.



I "Giddings" e i Cavalieri Templari


Great Gidding fa parte di un gruppo di villaggi sparsi, situati nella contea di Huntingdonshire, oggi parte del Cambridgeshire, complessivamente noto come "The Giddings" e comprendenti anche i villaggi vicini di Little Gidding e Steeple Gidding. "Gidding" è un termine arcaico, derivante dall’antico Anglo-Sassone, che significa "canzone" o "filastrocca".


Al tempo del censimento del Domesday Book (1086) il territorio di Gidding era suddiviso in due parti, comprendenti, rispettivamente, 10 hides e 7 ½ hides di terreno (in epoca medievale, un hide era un quantitativo di terra sufficiente a provvedere l’intero fabbisogno di un cavaliere e della sua famiglia, e corrisponde a circa 580 ettari). La prima parte, che comprendeva gli attuali Great Gidding e Little Gidding, era posseduta da William Engaine (4 ½ hides), Eustace lo Sceriffo (4 ½ hides) e l’abate di Ramsey (1 hide), mentre la seconda, corrispondente più o meno all’attuale Steeple Gidding, apparteneva per intero all’abate di Ramsey.


È noto che, prima del 1185, William Engaine aveva donato tre acri di terra ai Cavalieri Templari della precettoria di Temple Bruer, e successivamente Maud Engaine (probabilmente la sua vedova) aveva dato loro la chiesa di Little Gidding (St. John the Baptist’s Church). Nel 1313, dopo lo scioglimento dell’Ordine, la chiesa passò agli Ospitalieri di San Giovanni, che la mantennero sino all'epoca della Dissoluzione dei Monasteri. Successivamente essa passò alla Corona, cui appartiene ancora.



St. John's Church, Little Gidding

St. John's Church, Little Gidding


Oggi l’antica chiesa di San Giovanni Battista non esiste più; al suo posto si trova una piccola cappella familiare, appartenente alla famiglia Ferrar, edificata nel 1712, che ha mantenuto la dedicazione a San Giovanni. È un grazioso edificio, un gioiello nascosto (difficile da individuare, ben nascosto tra gli alberi) interamente arredato in legno, che tuttavia ha perso ogni riferimento, se non il nome, all’originario edificio appartenuto ai Templari.



L'interno della chiesa

L'interno della chiesa di St. John



Fonti:


- Libretto illustrativo per i visitatori.

- William Page, Granville Proby e S. Inskip Ladds (editori), 'Parishes: Great Gidding', A History of the County of Huntingdon: Volume 3 (1936), pp. 48-53.





Il Magico Quadrato del SATOR in Inghilterra

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