
E-mail:
In libreria:



La Chiesa di Sant'Erasmo è un edificio di stile romanico edificato su un precedente cenobio benedettino. Dal XVII secolo ha subito numerose trasformazioni fino a raggiungere l'aspetto attuale. Dell'antica struttura si conservano il portico a tre archi a tutto sesto e il campanile.
A chiunque s'appassioni di simbolismo, questa chiesa offre alcuni indizi di Sapienza che suscitano spunti di riflessione. Sulla facciata principale, accanto agliarchi del loggiato di copertura dell'atrio principale, spiccano scolpiti nella peitra alcuni motivi ornamentali dal complesso simbolismo, che su queste pagine sono stati indicati come Fiori dell'Apocalisse. La foggia e le dimensioni sono veramente notevoli, e ciò fa presupporre che proprio qui, in questo luogo, i costrutori hanno voluto sottolineare la particolare valenza di questo segno. Viene da chiedesi: perché?
Entrando nell'atrio (foto 1), colpisce sulla parete di fondo un affresco realizzato con la nota tecnica del trompe-l'oeil, che da lontano sembrerebbe una statua. Si tratta di una diffusa rappresentazione iconografica della Madonna che schiaccia il Serpente con i piedi (foto 2). Al di sotto della scena, si trova una grande mezzaluna, segno tradizionalmente e simbolicamente associato al culto della dea Iside. L'accostamento tra le due icone sembrerebbe alludere ai culti misterici della Grande Madre, soprattutto se si considera che il Serpente è spesso utilizzato come simbolo delle correnti telluriche sotterranee, le energie della Terra, che la Grande Madre, appunto, conserva nel suo grembo. Il potere generatore del Principio Femminile così evocato, l'utero-caverna-coppa-Graal veniva spesso indicato con un segno a forma di Omega rovesciata, una sorta di ferro di cavallo capovolto, e qui, se ben osserviamo il dipinto, lo ritroviamo nella forma che il corpo del Serpente assume subito davanti la figura di Maria. E' quindi possibile che chi abbia realizzato il dipinto abbia voluto sottintendere più di quanto era previsto, una verità sapienziale che scorre come fiume sotterraneo nella dottrina ufficiale della Chiesa. Resta da capire, però, chi ha realizzato il dipinto ed in che epoca, perché, a meno di un sapiente restauro, sembra più recente e ben conservato.
Basilica di Santa Maria Salomè (XIII sec.)
Chiesa di Santa Maria dei Franconi (XIII sec.)