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Chiesa di Santa Maria del Tempio (XIII sec.)

 

Sutri (VT)

 

Chiese Templari

 

 

Chiesa di Santa Maria del Tempio

 

 

Il piccolo abitato di Sutri, in provincia di Viterbo, si trova lungo il percorso laziale della Via Francigena, la strada che congiungeva i massimi luoghi di pellegrinaggio della cristianità: San Pietro, in Roma (ragion per cui era chiamata anche Via Romea) e Santiago di Compostella, in Spagna, passando attraverso la Francia. Lungo il percorso era frequente imbattersi in stazioni di posta per la cura, il ristoro e l'accoglienza dei pellegrini, rette da ordini religiosi istituiti appositamente per tale scopo, come i Cavalieri Ospitalieri e i Cavalieri del Tau. Un caso speciale, invece, era costituito dai Cavalieri Templari, i quali, grazie alla loro duplice natura di monaci e soldati, erano anche in grado di provvedere alla difesa armata degli sprovveduti pellegrini, il cui percorso era spesso intralciato da bande di briganti e di predoni che infestavano le strade. La piccola chiesa di Santa Maria del Tempio, situata lungo la Via Cassia, costituiva una delle più importanti "submansiones" templari nel territorio, insieme a quella di Santa Maria in Carbonara, nella vicina Viterbo. Essa possedeva un territorio molto vasto: analizzando la toponomastica locale, infatti, è stata individuata un'intera collina tuttora denominata "Poggio del Tempio", posta a circa due chilometri ad est del paese. Dell'antica mansione oggi rimane solo la piccola chiesa di Santa Maria, riconoscibile dal caratteristico campaniletto a vela. Solo recentemente l'edificio è stato strappato al suo stato di abbandono e di disuso (fino a pochi anni fa, infatti, era stato adibito deposito di bombole per il gas) e restaurato. Oggi la chiesa, non più consacrata al culto, accoglie un centro d'informazioni per turisti. Ciò che rimane dello stato originale risale al periodo successivo alla dissoluzione dell'Ordine Templare, quando passò all'Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni. Sulla porta d'ingresso, sotto uno stemma, è murata una lapide marmorea, sulla quale si legge: «Questa chiesa con i suoi beni appartiene alla Commenda di Santa Maria di Carbonara di Viterbo della sacra religione gerosolimitana»; l'iscrizione, priva di riferimenti temporali, venne apposta dal Cavaliere di Malta fra' Ottavio Quaneredo. All'interno, si ammira soprattutto lo splendido affresco sulla parete di fondo, che rappresenta una Madonna con Bambino, e che è sormontata da un bassorilievo in stucco dove è rappresentato San Giovanni Battista nel tipico gesto giovannita, con il dito indice sollevato verso l'alto.

 

 

Stemma con lapide
          
Affresco con bassorilievo

Lo stemma e la lapide apposti

sopra la porta d'ingresso

 

L'affresco originale con il

bassorilievo di S. Giovanni

 

 

Particolare del bassorilievo

Particolare del bassorilievo con San Giovanni Battista

 

 


 

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