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Il Nodo di Salomone


Il Nodo in età Romana e Paleocristiana



La prima vasta diffusione del Nodo di Salomone come elemento simbolico e decorativo si ebbe nei mosaici di età augustea (I sec. d.C.) e da allora tale motivo è stato ripreso ed arricchito sino alle ultime manifestazioni tardo antiche. La più antica attestazione del Nodo di Salomone è nella valle dei Volusii Saturnini, presso il Lucus Feroniae, il bosco sacro alla dea Feronia, alle falde del Monte Soratte (Capena, Roma). Di poco successivi sono gli esempi di Pompei, Stabia ed Ostia, prevalentemente come motivo di soglia, con valore apotropaico. Da questo momento in poi si assiste ad una straordinaria diffusione del simbolo in più luoghi, con punte di presenza in Italia. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, si assiste ad una trasformazione o, meglio, ad una reinterpretazione, dei temi figurativi precedenti. Le immagini mitologiche e pagane lasciano il posto ad immagini bibliche ed evangeliche. Il complesso simbolico, però, rimane inalterato, sia pure arricchito dalle nuove concezioni. Intrecci, annodamenti e Nodi di Salomone compaiono spesso, e con grande risalto, nelle decorazioni di chiese e basiliche cristiane come Rimini, Ravenna, Aquileia, ecc, oppure negli splendidi pavimenti musivi d’Oriente, come l’Aula absidata di Karlik (Anatolia, V sec.), nella basilica di Beit-te-Din (Libano, V sec.), nella Chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Gerasa (Giordania, VI sec.), ecc.



Mosaico in una delle case negli scavi di Pompei
Mosaici pavimentali negli scavi di Ostia Antica
Mosaico in una delle case negli scavi di Pompei
Mosaici pavimentali negli scavi di Ostia Antica




Il Nodo nell'Alto Medioevo


Con le invasioni barbariche e la caduta dell’Impero Romano, anche l’arte subisce una rivoluzione. La tradizione artistica romana s’incontra e si fonde con le nuove tradizioni barbariche, di origine germanica. Il Nodo di Salomone è uno di quei simboli che non scompaiono ma, anzi, si rinnovano e si rafforzano. Traendo spunto dalle espressioni dell’arte germanica ricche di intrecci, annodamenti, stilizzazioni zoomorfe ed antropomorfe, il nodo diventa elemento diffuso di decoro lapideo. Dai mosaici tipici dell’età precedente, esso migra sulle lastre marmoree dei plutei, sulle mensole, sui capitelli, nelle miniature e persino nell’oggettistica (anelli, fibbie, fibule, placche di guarnizione di cinture, ecc). Il pluteo (dal lat. plutea, parete di difesa, riparo) è una balaustra a lastre massicce che recinge ed isola un settore interno della chiesa dal resto dell’ambiente, come il presbiterio, la schola cantorum o l’area prossima all’altare; in pratica esso difende o separa zone a diversa funzione o grado di sacralità e può essere quindi inteso come soglia, passaggio alla vera vita. Nodi ed intrecci sono presenze frequentissime, come ben dimostra uno degli esempi più rappresentativi, la Basilica di Santa Sabina sull’Aventino, a Roma (IX sec.). Altri esempi sono in Assisi, a Santa Maria degli Angeli (VI-IX sec.), San Colombano di Bobbio (PC, VII-VIII sec.), San Giovanni in Laterano e San Giovanni a Porta Latina, a Roma, l’Abbaziale di Castel Sant’Elia (VT), ecc. Il nodo compare spesso anche in altre "giunture" dell’architettura sacra, meno visibile ma non per questo meno importante: sui nodi degli archetti e delle volte, sugli architravi, sulle mensole esterne di finestre o cornicioni, sui capitelli delle colonne. Esempi se ne possono vedere a SS. Giovanni e Paolo a Ferentino (FR, IX sec.), Sant’Anastasio di Castel Sant’Elia (VT, IX sec.), nell’Abbazia di Farfa (RI, VIII-IX sec.), sulla facciata del Duomo di Cremona (VIII-IX sec.), nella Chiesa dei SS. Quattro Coronati ed in quelle di San Basilio e San Saba a Roma, ecc.






Lastra di pluteo in Santa Sabina, a Roma
Lastra di pluteo in Santa Sabina, a Roma
Frammento litico in San Giorgio al Velabro, Roma




Il Nodo di Salomone

Il Nodo nel periodo Romanico e Gotico

Il Nodo di Salomone a 5 anelli



Galleria N. 1 - Nodi di età romana

Galleria N. 2 - Nodi di età medievale (Italia)

Galleria N. 3 - Nodi di età post-medievale (Italia)

Galleria N. 4 - Nodi di Salomone all'estero