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A fil di spada


Segreti, misteri e leggende delle armi bianche


di Giancarlo PAVAT e Roberto VOLTERRI



Pubblicazione indipendente, 2021



A fil dispada



Giancarlo Pavat, scrittore e ricercatore triestino, e Roberto Volterri, professore universitario e ricercatore di origini romane, hanno unito le proprie forze per realizzare un libro del tutto nuovo che riesce a stupirci per quante curiosità e quanti misteri circondano il mondo delle armi bianche.


I due autori, da sempre molto attivi nel campo delle pubblicazioni relative a temi di carattere simbolico o misterioso, si sono avvalsi nel realizzare la loro fatica letteraria, della valida collaborazione degli amici Bruno Ferrante, per il reperimento delle immagini, e di Alessandro Middei, per la realizzazione della copertina.


Il libro si propone di esplorare a fondo le storie, i segreti, i misteri, le dicerie e leggende relative alle spade e ad altre armi bianche d'offesa o di difesa, lasciate "in sospeso" dalla Storia e dall'Archeologia.


Tra le pagine di A FIL DI SPADA conosceremo la Sciabola del "Sabrage" per brindare degnamente (da veri "Zorro" o ussari) a Capodanno e non solo…


E pure la mitica clava dell'altrettanto mitico Gigante di Erice in Sicilia…


E la Lancia di Giulio Cesare sul Baltico…


Ci trasformeremo in veri detective sulle tracce delle spade romane, vichinghe e templari rinvenute in America. Senza dimenticare il Mjiollnir, il Martello di Thor… di cui esisterebbe una monumentale riproduzione in una landa disabitata del Canada.


Brividi di terrore scorreranno lungo le nostre schiene alla ricerca della Spada Sanguinante di Attila, che poi potrebbe essere appartenuta anche al Conte Dracula di Bram Stoker e che, forse, è nascosta in qualche castello della Transilvania.


E già che ci siamo si parlerà pure dei pugnali (rigorosamente di frassino…) usati per eliminare i vampiri.


E ancora…


In quale museo è conservata la "vera" Gioiosa ovvero la spada fatata di Carlo Magno?


E che dire dell'esoterica Spada Cerimoniale di Federico II, lo Stupor Mundi… celata in qualche maniero della Puglia?


Non meno dotata di occulti poteri è la Magica Spada dell'eroe Boemo Bruncvik nell'altrettanto magica Praga di Kafka, del Golem e dell'imperatore Rodolfo…



L'eroe boemo Bruncvik con la sua magica spada (Ponte Carlo, Praga)



E un'altra spada magica è quella che Santa Caterina donò a Giovanna d'Arco. I ricercatori d'oltralpe la stanno ancora cercando… chissà che grazie agli indizi presenti in A FIL DI SPADA non possa trovarla qualcuno di noi!


Tra la maestosità delle Dolomiti ci interrogheremo su quale fosse la reale natura della Spada Fiammeggiante con cui la Madonna di San Vito di Cadore sterminò i Lanzichenecchi invasori del Veneto.


Suggestioni letterarie a parte, lo sapevate che la Durlindana, la leggendaria spada del paladino Orlando è venerata in un Santuario in Aspromonte in Calabria… e che a Roma esiste addirittura una via intitolata proprio a quella spada?


E tutto ciò alla faccia dei francesi che pensano di averla loro, conficcata nella rupe di Rocamadour… Ma, ovviamente, si tratta di una banale copia.


Mentre la spada, chiamata "Cortana", appartenente a un altro paladino, Oggieri il danese o Holger Danske, è nascosta nei sotterranei del Castello di Amleto in Danimarca.


Una Spada Maledetta è quella forgiata per Kalevipoeg, l'eroe della lotta per la libertà dell'Estonia.


Ma "armi", sebbene "improprie", sono pure le ghiande di ferro (meteoriti?) piovute dal cielo che misero in fuga le truppe napoletane che assediavano Filettino sui monti della Ciociaria… e una di queste possiamo ancora oggi vederla sull'altare di una chiesa del piccolo borgo ciociaro.


Altre "strane pietre", conservate questa volta in una basilica romana, sono quelle che il Demonio in persona tentò di lanciare contro San Domenico.


E sempre "Celeste", in quanto piovuta dal cielo, è la mistica alabarda diventata il simbolo di Trieste e di cui nel libro è raccontata la vera storia.


Anche l'archeologia ci ha donato spade che "non dovrebbero esistere". Come la Spada Ulfberht dei VICHINGHI forgiata con una tecnologia avveniristica(?).

O la vera Spada Nella Roccia che si trova in un eremo in Toscana vicino alle suggestive rovine di una abbazia voluta e finanziata da un membro di una potentissima ma dimenticata stirpe ciociara. Quella dei Conti di Ceccano.


Tra l'altro quella di San Galgano non è l'unica "Spada nella Roccia" presente in Italia! E dove si trovano lo scopriremo, appunto, grazie a A FIL DI SPADA.


La Spada nella Roccia di San Galgano (Eremo di Montesiepi, Toscana)



Invece, l'altra mitica Spada di Re Artù (che in realtà si chiamava Rex Arturus, era italiano e dormirebbe in uno stato di animazione sospesa in un palazzo fatato dentro l'Etna!), l'Excalibur, sarebbe stata ripescata in un fiume in Inghilterra!


Non solo armi di offesa ma pure di difesa… Come lo Scudo con il Pentacolo di Sir Gawain, uno dei Cavalieri della Tavola Rotonda, colui che ritroverà il Santo Graal.


E un altro scudo esposto in una chiesa dei Castelli Romani è il trofeo della Vittoria di Lepanto contro i Turchi.


Sempre per salvare popolazione dai Turchi, a Serranova in Puglia una spada prese vita tagliando le teste agli invasori. E si trova ancora sull'altare della chiesa in cui fu deposta a missione compiuta!


Un altro scudo invece è il curioso e ingegnoso " Scudo Lanterna"… dall'Italia al placido Don in Russia.


E sempre da Lepanto ecco gli Spadoni Veneziani. Mentre a Cividale del Friuli con uno spadone dei Patriarchi Aquileiesisi celebra addirittura una messa!


D'altronde i Vangeli sono zeppi di spade. Come quella di San Pietro, che il Principe degli Apostoli usò per difendere Cristo al momento del suo arresto nell'Orto degli Ulivi. Esiste ancora oggi ed è esposta in una chiesa in Polonia.


Dal Cristianesimo all'Islam. Dov'è finita la Spada (appunto) dell'Islam impugnata dal Duce in Libia?


Poi, per gli amanti dei paesi esotici, ecco che il duo Pavat-Volterri ci presenta le spade con i denti di squalo dei Popoli dell'Oceania, i temibili Kriss malesi impugnati anche dal Sandokan televisivo, e altre piacevolezze indiane e africane.


Infine, l'arma più esoterica che possa esistere sulla Terra. I cui presunti poteri hanno affascinato sovrani, imperatori, condottieri, dittatori. La Lancia di Longino.


Ma qual è quella autentica, visto che in giro per il mondo ci sono diversi esemplari?


Forse la Sacra Lancia nascosta in Vaticano? Oppure quella (forse) celata nel mausoleo del principe crociato Boemondo a Canosa di Puglia?


O quella esposta in un Museo d'arte sacra in Armenia?


Oppure la più sconvolgente di tutte… la Heilige Lance di Vienna, trafugata da Hitler,recuperata dagli Americani in un bunker segretissimo a Norimberga e poi restituita (quella originale o una copia?) all'Austria?


E se non fosse nessuna di queste? Allora, novelli indagatori dei misteri, seguiamo le tracce indicateci dagli autori di A FIL DI SPADA e chiediamoci quale sia il vero significato di certi graffiti riproducenti l'evangelica Lancia di Longino scoperti nel mastio del Castello Comitale dei De Ceccano?



Una delle "Lance di Longino" graffite nel Castello dei Conti (Ceccano, Lazio)



Gli ignoti artefici volevano forse indicare che la sacra lancia con cui fu trafitto il costato di Cristo sul Golgota sarebbe celata in qualche segreto penetrale dello stesso maniero?


Questi è tanti altri misteri, segreti curiosità e leggende che ci affascineranno, stupiranno e forse ci faranno anche un po' inquietare, le troveremo in A FIL DI SPADA. SEGRETI MISTERI E LEGGENDE DELLE ARMI, di Giancarlo Pavat e Roberto Volterri.


Buona lettura a tutti!





DATI LIBRO:


ISBN: ?979-8522430016;
451 pagine, 550 immagini in bianco e nero;
Copertina: Alessandro Middei.
Reperimento immagini: Bruno Ferrante.
Editing: Daniele Di Stefano.
Copertina flessibile € 19,90





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