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Accademia Platonica


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Chiesa di San Giovanni Battista (XII - XIII sec.)


San Gemini (TR)



Chiesa di San Giovanni Battista

foto: MauC



La Chiesa di San Giovanni Battista, a San Gemini (TR), è una costruzione piuttosto complessa ed originale che sicuramente testimonia un lavoro di diversi periodi sulla sua struttura. La parte più antica ed interessante è rappresentata dalla facciata in stile romanico, sita vicino alla Porta Tuderte (l'antica porta Nord del paese), che risale al 1199 ed è opera degli architetti Nicola Simone e Bernardo, come testimonia un'iscrizione sulla facciata. Si nota un elegante portale con due stipiti che poggiano su due leoni accovacciati (foto 1), che richiamano il portale della coeva Abbazia di San Nicolò, alla periferia del paese. La lunetta sovrastante si conclude con due volti barbuti che solitamente, nell'iconografia medievale, rappresentavano il Papa e l'Imperatore (foto 2). Al di sopra si apre una finestra bifora, mentre sul lato sinistro del portale si apre una curiosa finestrella transennata sicuramente originale (foto 3). L'interno, a pianta centrale, risulta più volte rimaneggiato con grandi pilastri ottagonali. Su uno dei due altari si può notare una bella tela rappresentante la Madonna della Cintura e sull'altro lato un'altra tela con la Madonna del Rosario attribuibili rispettivamente a Giovanni Battista Manna e a Simone Cibori del 1618. Vi si trova anche un fonte battesimale del 1600 recentemente restaurato.



Curiosità e simbolismo esterno


La chiesa di origini medievali presenta alcuni aspetti curiosi e simbolici che confluiscono tutti in un'unica domanda: si tratta di coincidenze oppure gli architetti hanno voluto fissare un messaggio nella pietra comprensibile solo ai saggi? Vediamo di leggere alcuni di questi aspetti: tanto per comiciare, nel timpano della facciata è presente una decorazione ispirata al simbolo del Nodo dell'Apocalisse.



Nodo dell'Apocalisse sulla cuspide



Una seconda curiosità è la finestrella che si apre nella facciata (foto 3). Questo elemento introduce una nota di asimmetria nella facciata che per il resto è tutta regolare. La sua forma ricorda molto quella del simbolo del Centro Sacro: e se invece si trattasse di una presenza simbolica ben precisa? Si tratta soltanto di ipotesi, naturalmente, ma in un'epoca in cui le chiese traboccavano di simbolismo non è affatto impossibile che qualcuno abbia voluto codificare in questa chiesa un messaggio ben definito.





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