Cookie Consent by Free Privacy Policy Generator

Cronistoria


Cerca nel sito…



In libreria


I luoghi delle Triplici Cinte in Italia


Accademia Platonica


Accademia Platonica


Privacy e Cookie Policy


Cambia le impostazioni sulla Privacy


Tempio di San Michele Arcangelo (V sec.)


Perugia



Tempio di San Michele Arcangelo



Cenni storici


Tra le più antiche chiese di Perugia, il Tempio di San Michele Arcangelo, o Chiesa di Sant'Angelo, risale probabilmente al V sec. d.C., ma è stato costruito sui resti di un precedente tempio romano, a sua volta edificato su un luogo sacro agli Etruschi. La costruzione a pianta centrale si sviluppa su due aree concentriche, un ambulacro ed un'area circolare al cui centro è posto un altare. Una serie di 16 colonne, provenienti da un'altra costruzione, divide l'ambulacro dall'area del presbiterio, tipico di strutture romane simili come Santo Stefano Rotondo. Notevoli le due cappelle (ma originariamente erano quattro) sul perimetro esterno del tempio, che gli conferiscono una forma a croce greca. Non è certo se la forma originaria delle travi che sostengono il soffitto sia quella che vediamo oggi. Interessanti sono gli archi di supporto di stile gotico, sia nell'area centrale, sia negli ambienti laterali.



Simbologia



Anche se la sua costruzione risale a parecchi secoli prima dell'epoca templare, il Tempio di Sant'Angelo presenta affinità ed indizi che richiamano i Cavalieri Templari ed il loro ricco e complesso simbolismo. D'altronde, Perugia è stato loro territorio, stante la presenza di una loro importante chiesa, quella di San Bevignate, tutt'ora esistente. Edificato, come tanti altri luoghi di culto, su un'area da sempre considerata sacra, Sant'Angelo presenta una significativa forma circolare che diventerà in seguito tipica delle costruzioni templari, una forma che richiama la pianta dell'antica Gerusalemme e che simboleggia il Cielo. In più punti compaiono delle croci patenti: un paio sono sugli stipiti della porta d'ingresso, mentre un'altra la ritroviamo dipinta sul collo della Madonna in un affresco interno. Volendo, la cintura stessa del suo abito forma una vistosa Tau.



Croci patenti sugli stipiti

Croce patente su un affresco interno



Curiosamente, sui capitelli di alcune delle 16 colonne corinzie che si trovano all'interno, sono incise alcune sigle in caratteri greci. Ecco di seguito alcuni esempi:



Colonna con scritta ERO Colonna con E



Colonna con scritta OIE Colonna con scritta ERO rovesciata



Le ultime due immagini presentano anche delle anomalie. Il capitello nell'immagine a sinistra presenta la scritta "OIE", ma con la lettera omega che solitamente è una vocale finale. Forse la scritta è rovesciata e va letta come "EIO". Palesemente rovesciata, invece, è la scritta sul capitello nell'immagine a destra: la scritta "ERO", confrontata con la sua simile nella prima immagine a sinistra, appare chiaramente speculare.


Per finire, una curiosa pietra appare incastonata di traverso sul pavimento a pochi metri dall'ingresso principale. Su questa pietra è inciso un pentacolo, ossia una stella a cinque punte circondata da un cerchio, insieme ad alcuni caratteri ebraici. Qual'è la sua funzione in questa chiesa cristiana? Perché è stata incastonata proprio in questo punto?



Pentacolo inciso su una pietra del pavimento



Un cammino di sapienza



Via Garibaldi, la strada che conduce al Tempio di Sant'Angelo, presenta anch'essa delle caratteristiche simboliche da non sottovalutare. Alcune antiche abitazioni lungo la strada presentano sugli architravi dei simboli esoterici o alchemici. Uno l'abbiamo già menzionato nella pagina relativa al Sigillo di Saint-Die. Ma se ne possono trovare degli altri, come nei due esempi delle immagini sottostanti:



Simbolo alchemico su un architrave

Simbolo alchemico su un architrave



Abbiamo interpellato un esperto di Alchimia, in proposito, ed ecco le risposte che ci ha fornito:


Sulphur Philosophicum Il primo simbolo è il Sulphur Philosophicum, o Principio Igneo stabilizzato. È una sostanza capace di resistere a temperature vicino ai 5000 °C, con un peso specifico molto alto. Solitamente aggregato in granuli terrosi o cristalli Magnes prismatici scuri o rosso intenso, ma anche come oli incombustibili e altamente penetranti. Esistono circa 700 composti diversi in natura con queste caratteristiche, specialmente nei Regni Minerale e Vegetale. Qualcosa si trova anche nel Regno Animale. La lettera B e la linea orizzontale subito sotto il lato superiore però fa optare per una forma vegetale; la cui separazione deve effettuarsi a coagulazione oleosa. Il secondo simbolo, invece, è il Magnete, dopo che ha rilasciato le proprie feci ed ha raggiunto un grado di stabilità ottimale.


Altri edifici, invece, presentano sulla facciata una chiara simbologia massonica, come questo bassorilievo che rappresenta una squadra ed un compasso sovrapposti. Poiché un braccio del compasso si trova sopra la squadra, mentre l'altro si trova al di sotto, ci troviamo di fronte ad un'indicazione del grado di Compagno, cioè il grado intermedio di iniziazione (i tre gradi dell'iniziazione massonica sono, nell'ordine: Apprendista, Compagno e Maestro). Questo simbolo si trova in corrispondenza di una Chiesa sconsacrata che fu sede della Parrocchia perugina di San Cristoforo. La stessa strada è intitolata a Giuseppe Garibaldi, un eroe nazionale che fu notoriamente affiliato alla Massoneria.



Simbologia massonica



Molti dei vicoli che si dipartono da Via Garibaldi presentano nomi che hanno a che fare con la Sapienza Iniziatica: Via della Spada, Via della Pietra, Via dell'Oro, Via della Spina… Tutto ciò suggerisce che la strada verso il Tempio possa essere un simbolico Cammino Iniziatico di cui la chiesa in cima costituisce la meta finale, lo Scrigno di Sapienza finalmente conquistato.





La chiesa templare di San Bevignate (XIII sec.)


Il culto di San Michele Arcangelo


Luoghi dell'Umbria