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I luoghi delle Triplici Cinte in Italia


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Chiesa di San Giovanni Battista (XIII sec.)


Bocchignano, fraz. di Montopoli in Sabina (RI)



Chiesa di San Giovanni Battista



Notizie storiche sul paese


Situato in posizione strategica sulla cima di una collina, alla confluenza di tre torrenti che v anno a formare altrettanti fossati naturali e circondato da una triplice cinta di mura, l'antico castrum di Buccinianum é, senza dubbio, uno dei più antichi castelli della Sabina. L'origine del toponimo é ancora oggi incerta, anche se esistono delle valide ipotesi in proposito: secondo alcuni il nome trarrebbe origine dalla buccina, antica tromba di guerra realizzata con un corno di vacca, (da cui buccinianum), mentre per altri nel luogo in cui sorge il castello si trovava un tempio della dea Vacuna (da cui Vacunianum). Le prime notizie della sua esistenza risalgono al 939, anno in cui Teodoranda, vedova del feudatario Ingebaldo, fece dono del castello all'abbazia di Farfa, consegnandone simbolicamente le chiavi all'abate Campone, nel corso di una suggestiva cerimonia che viene narrata nelle cronache farfensi dell'epoca. In seguito Bocchignano venne occupato dal conte di Sabina Crescenzio, e l'abbazia ne tornò in possesso solo nel 1014, dopo un lungo assedio ad opera delle truppe pontificie, comandate personalmente da Papa Benedetto VIII. Nel 1157 Papa Anastasio IV assegnò a Bocchignano le terre del castello abbandonato di Tribuco, che si ergeva nei pressi di Ponte Sfondato, ampliandone così notevolmente l'estensione territoriale. Purtroppo, in quei secoli bui e caratterizzati da una notevole instabilità politica, le usurpazioni continuarono: nel 1243 il borgo venne occupato da truppe romane, alle quali fecero seguito quelle dei Sant'Eustachio, i quali per questo affronto ricevettero la scomunica papale. Il castello tornò fra i domini di Farfa solo alla fine del 1300, ad opera dell'abate Arnaldo d'Albiac, e restò da allora, pur se fra le alterne vicende che coinvolsero l'abbazia, sotto la sua egemonia. Le documentazioni dell'epoca ci descrivono Bocchignano nell'età di mezzo come un borgo popoloso ed importante, e ciò a dispetto dei molteplici episodi cruenti che vi si succedettero. Di notevole interesse architettonico la chiesa parrocchiale, edificata nel XIII secolo ed in seguito completamente ristrutturata, ad eccezione della torre campanaria, con i suoi tre piani di bifore, che rivela ancor oggi la sua origine medievale, nonostante la cuspide eretta alla sua sommità.



Le Triplici Cinte


La chiesa parrocchiale è letteralmente circondata da incisioni del simbolo della Triplice Cinta, ma si tratta di uno di quei casi in cui detto simbolo non si trova direttamente sull'edificio o al suo interno, ma all'esterno, nelle immediate vicinanze. Passando dietro la chiesa, dal lato opposto a quello in cui si trova il campanile, si trova un edificio direttamente collegato a quello ecclesiastico; sulla soglia in marmo della porta d'ingresso si trova incisa una Triplice Cinta (immagine n° 1). Altre tre Cinte, di cui una appena visibile, si possono invece rinvenire sul piano marmoreo di un lungo sedile in pietra, che si trova addossato alla piazzetta antistante la chiesa, di fronte alla facciata (immagini n° 2 e 3). Su un piccolo sedile in pietra addossato alla facciata della chiesa si trova una quinta Triplice Cinta. Un sesto simbolo, infine, si può ammirare profondamente inciso su un altro sedile in pietra posto al di sotto di un arco che conduce al centro del paese, opposto alla chiesa (immagine n° 4).



Triplice Cinta n° 1

     

Triplice Cinta n° 2



Triplice Cinta n° 3

     

Triplice Cinta n° 4





L'Abbazia di Farfa (VI-VII sec.)


Luoghi del Lazio