
Questo tipo di figura è presente in molte opere alchemiche e mistiche medievali. Una costruzione simile è presente anche tra i glifi di Giordano Bruno. Essa rappresenta l'Apocalisse nel suo significato di Rivelazione del Divino nell'Uomo. Il fiore (che scaturisce dall'interazione di quattro porzioni di cerchi) ha quattro petali, cioè i quattro elementi (Fuoco, Acqua, Terra, Aria) perfettamente armonizzati che in tal modo "rifioriscono" per generare l'Armonia. Inoltre ogni petalo ha anche valenza dei quattro esseri dell'Apocalisse (Uomo, Aquila, Toro e Leone), a rappresentare l'unità del Libro della Conoscenza (cioè l'Uomo LIBERO/LIBRO) che scaturisce dalla molteplicità delle scritture (gli elementi). Ne offre conferma Gioacchino da Fiore nel "Liber Figurarum", paragonabile al simbolo in esame, in cui il saggio pone i quattro cerchi, i quattro evangelisti o i quattro elementi, sui due anelli che rappresentano la perfezione nel dominio dei due mondi, cielo e terra, acque superiori e acque inferiori. Insomma uno geometria armonica di perfezione della Creazione e dell'Uomo Divino. Questo simbolo inoltre, secondo Rudolph Koch, è un potente talismano contro le forze maligne.